La Nostra Storia
Una Chiesa antica,
una Comunità nuova

La Nostra Storia
Tutti i cristiani (ortodossi, cattolici, evangelici o protestanti) condividono verità fondamentali della fede annunciate da Gesù Cristo e attestate dal Nuovo Testamento.

Al centro della fede cristiana vi è per tutti i credenti la persona e l'opera di Gesù Cristo, ovvero il suo messaggio d'amore e riconciliazione offerto a tutti gli uomini. Il testo su cui si fonda la fede cristiana è la Bibbia, cioè le Scritture dell'Antico e del Nuovo Testamenti, composto dai Vangeli e dagli scritti apostolici.

Nel corso dei secoli le diverse chiese cristiane hanno però ritenuto opportuno evidenziare alcune loro prassi e dottrine particolari, caratterizzandosi per la loro diversità nel contesto dell'ecumene cristiana.


Primato della fede
sulle strutture religiose

I cristiani evangelici, conosciuti anche come protestanti (definizione questa rivolta in senso dispregiativo a quei cristiani che nel 1500, con il monaco Martin Lutero, vollero riformare e quindi richiamare la Chiesa ai principi fondamentali del Vangelo) non sono una setta, un gruppo religioso particolare o bizzarro, ma cristiani che da sempre affermano il primato della fede individuale e dell'autorità del Vangelo su ogni struttura religiosa. Le chiese cristiane battiste sono parte della grande famiglia evangelica nata da quel rinnovamento pur avendo ereditato alcuni specifici valori e prassi anteriori alla stessa Riforma del XVI secolo.


Profilo storico-ecclesiale

Il radicamento di una comunità di battisti nel popolare rione romano di Trastevere fa seguito alla venuta di evangelisti inglesi in Italia subito dopo la proclamazione dell'unità d'Italia nel maggio 1862.

Edward Clarke e James Wall sono i primi battisti missionari (nel 1863) ad occuparsi dell'evangelizzazione dell'Italia.

La prima iniziativa è la costituzione della "La Spezia Mission" come agenzia italiana della "Baptist Missionary Society" di Londra che aveva inviato missionari in tutto il mondo. Subito dopo anche la Missione Battista degli Stati Uniti manda i suoi missionari in Italia.

Dopo la breccia di Porta Pia (XX Settembre 1870) e la liquidazione dello Stato Pontificio, la nuova capitale del Regno Sabaudo divenne meta di evangelisti e di istituzioni protestanti. Le cronache riportano che al seguito delle truppe piemontesi attraversava la breccia anche un carrettino di un evangelista con un carico di bibbie, tirato da un robusto cane.

La presenza a Trastevere di evangelisti della Missione Battista Americana è stata rilevata sin dal 1872. Le riunioni della nascente comunità avvenivano in un retrobottega di ciabattino posto in un vicolo vicino a Viale del Re (oggi Viale Trastevere). Questa sistemazione precaria durò durante tutto il pastorato di William Cote (1873-1874). Nel 1875 G.B.Taylor, capo della Missione battista americana, trasferì la cura della piccola congregazione al pastore James Wall della Missione Inglese. La comunità ricevette un impulso determinante. Wall iniziò, con l?aiuto determinante di un gruppetto di donne della stessa comunità, una penetrante azione sociale (distribuendo indumenti, medicine e viveri ai tanti poveri del quartiere) supportata da una cura pastorale fatta di umile condivisione e sincera solidarietà. Verso la fine del 1887 per i lavori di allargamento di Viale del Re, il vecchio edificio dove si riuniva la comunità fu espropriato e demolito. Con l?indennizzo e l'aggiunta di sostanziosi aiuti della Missione inglese, Wall riuscì ad acquistare nel 1888 dalla famiglia Serafini un edificio ad un solo piano su Via della Lungaretta, adiacente alla chiesa di S.Agata. L?atto di acquisto fu firmato dai due delegati della Missione inglese Alfred Baynes e William Rickett. Poiché l?immobile acquistato si dimostrava insufficiente per la comunità in crescita, il 7.11.1899 J.Wall presentò una regolare domanda di licenza edilizia per ristrutturare il piano terra e sopraelevare due piani. Il progetto è firmato dall'ing. Gaetano Marchesi, direttore dei lavori l?arch. Eugenio Aureli. Il 20 dicembre 1899 la Commissione edilizia capitolina concede la licenza 'colla condizione però che il prospetto sul Vicolo S.Agata sia arretrato in modo che resti la sezione stradale libera di m.4,55'. La ristrutturazione fu completata nel 1901 (vedasi il medaglione sull?architrave dell'ingresso di Vicolo S.Agata con la scritta a sbalzo 'ANNO MCMI'). Sul portale dell'ingresso principale è riportato il brano della lettera ai Romani di 1,16 che compare anche nella chiesa consorella di Piazza S.Lorenzo in Lucina. Sulla parete esterna che prospetta su Vicolo S.Agata sono riportati brani del Vangelo di Giovanni su stucchi a tutto rilievo riproducenti il Sacro Libro. Nel 1901 moriva James Wall, il grande pioniere del battismo inglese in Italia.

La comunità ebbe come pastori fino al 1903 Alessandro Petocchi, dal 1904 Silvio Buffa, dal 1915 Francesco Besesti, dal 1919 Francesco Del Rosso. Nel 1920 la Missione inglese cedette il campo alla Missione battista americana della Convenzione battista del Sud e quindi anche lo stabile di Trastevere. Durante la prima guerra mondiale i locali al 1° piano furono adibiti ad infermeria per i reduci feriti di passaggio, diretti a sud di Roma. Dato l'elevato analfabetismo, le diaconesse si distinsero per le lettere che inviavano alle famiglie dei reduci. Nell'immediato dopoguerra (1946/50) la comunità fu centro di distribuzione degli aiuti alimentari provenienti dagli USA per i bisognosi del quartiere.

Nel 1922 assunse il pastorato Ernesto Pasella, nel 1930 Prisinzano, nel 1932 Mario Rossi, nel 1935 Schirò, nel 1942 Beniamino Foderà (anche Francesco Lo Bue e Mario Rossi), dal 1955 Angelo D'Abramo sino alla sua dipartita nel 1976. Dal 1976 al 1980 la cura della Comunità fu assunta dagli Anziani e Diaconi del Consiglio di Chiesa e conobbe un rapido sviluppo. Dal 1980 al 1986 è stato pastore Amelio Giannetta e dal 1986 al 1995 Robert Holifield, entrambi missionari del Foreign Mission Board. Dal 1995 al 1999 la comunità ha affidato la cura pastorale al pastore italo-francese Carmine Arienzale. Dal mese di agosto 1999 la chiesa ha nominato pastore il missionario argentino Eduardo Daniel Zarazaga.


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